I chakra Roberto Sacchetto Pranopratica Pranoterapia - Roberto Sacchetto Pranopratica Pranoterapia a Masate

Pranopratica Roberto Sacchetto
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I  Chakra: Introduzione

Un po’ di storia
La parola “Chakra” deriva dal sanscrito e significa ruota o vortice. I Chakra sono centri energetici e di consapevolezza che si trovano nel corpo umano indicati anche come vortici energetici o centri di forza. Le prime linee guida per la loro attivazione emergono già nelle Upanishad, i testi sacri della religione vedica indiana (500 a.C.). Sebbene l’insegnamento dei Chakra sia strettamente legato alla tradizione dello Yoga, questi centri energetici sono conoscibili da chiunque possieda una particolare sensibilità indipendentemente dalla cultura e dall’epoca cui appartiene.
Per facilitare l'individuazione del loro significato esoterico, i Chakra sono tradizionalmente associati a un colore, un simbolo, un mantra (suono di liuto), un elemento e ad una divinità corrispondenti alle frequenze di vibrazione di ciascun vortice energetico.
 
Cosa sono
I Chakra non sono punti definibili in senso concreto o anatomico, si tratta al contrario di turbini energetici. In India e in Tibet veggenti e guaritori hanno raggiunto la conoscenza, attraverso la meditazione su questi sottilissimi centri energetici. I Chakra fanno parte di un campo di energia luminosa chiamata Aura, che crea e sostiene il corpo fisico e lo circonda. I Chakra si irradiano in diverse aree del corpo e a seconda delle rispettive posizioni, influenzano le funzioni organiche, la circolazione, l’attività ormonale nonché le emozioni e i pensieri.

Molti studiosi di energia considerano i Chakra come dei trasduttori di energie sottili ben radicati nel sistema nervoso e nelle ghiandole endocrine, e di conseguenza nel corpo fisico. Attraverso i Chakra l’energia (prana) viene raccolta, e in seguito, messa a disposizione per i processi del corpo, dell’anima e dello spirito. I Chakra esercitano un'influenza diretta sull’attività ghiandolare e ormonale, e l'elenco riportato vi aiuterà a comprendere i sette Chakra maggiori proponendosi come introduzione a uno sviluppo armonico dei vostri centri di forza.

A seconda della zona in cui sono situati, proteggono le ghiandole da eventuali disfunzioni o malattie:
   

Settimo Chakra (Sahasrara) - ghiandola pineale: nel Chakra Sahasrara viene stimolata la ghiandola pineale, la quale controlla la ricezione di luce e regola il ritmo di sonno-veglia. Disturbi al settimo Chakra possono provocare insonnia e depressione.


Sesto Chakra (Ajna) - ipofisi: il Chakra Ajna agisce sul funzionamento dell’ipofisi, che regola l’intero sistema ghiandolare endocrino e influenza il sistema immunitario, il sistema nervoso e la psiche.


Quinto Chakra (Vishuddha) - tiroide: agendo sulla tiroide e sulla paratiroide, il Chakra Vishuddha favorisce il buon funzionamento del metabolismo e la regolazione del livello energetico, influenzando, inoltre, il sistema nervoso. Il quinto Chakra regola la quantità di calcio nel corpo umano, di fondamentale importanza per le ossa e per i denti.


Quarto Chakra (Anahata) - timo: il timo, influenzato dal Chakra Anahata, svolge un ruolo importante nella difesa immunitaria. Il quarto Chakra agisce direttamente sulla completa maturazione dei linfociti.


Terzo Chakra (Manipura) - pancreas: il Chakra Manipura è in stretta relazione con il pancreas, il quale produce gli enzimi della digestione, costruisce l’insulina e influenza la regolazione del ricambio dei carboidrati.


Secondo Chakra (Svadhisthana) - testicoli, ovaie: dal funzionamento delle ghiandole genitali dipende la produzione dei gameti e degli ormoni sessuali. Attraverso il suo influsso su tali ghiandole, il secondo Chakra agisce anche sullo stato d’animo e sui sentimenti.


Primo Chakra (Muladhara) - ghiandole surrenali: questo Chakra agisce sulle ghiandole surrenali influenzando la produzione di cortisone propria dell’organismo nonché la produzione di adrenalina e di noradrenalina. Inoltre ha un effetto positivo sulla resistenza allo stress e la sensibilità allergica.


I Chakra dei piedi e delle mani
 
I sette Chakra di cui abbiamo parlato sono i Chakra principali. Nella tradizione Yoga si parla di circa 88.000 Chakra secondari sparsi in tutto ii corpo. Per quanto riguarda la pratica, i Chakra dei piedi e delle mani sono particolarmente importanti.

I Chakra dei piedi
I Chakra dei piedi, di colore rosso scuro e situati al centro della pianta del piede, sono in collegamento con il Chakra radice e stabiliscono il contatto con la terra. Per questo motivo trasmettono una sensazione di radicamento alla terra, presupposto fondamentale per lo sviluppo spirituale. Indossando le scarpe, la carica propria dei Chakra dei piedi risulta limitata. I massaggi alla zona riflessiva del piede, il camminare a piedi nudi, i pediluvi di Kneipp e la cura generale dei piedi favoriscono l’attivazione dei relativi Chakra.

I Chakra delle mani
Nella superficie interna delle mani si trovano i Chakra verdazzurro/turchesi relativi alle mani collegati con i Chakra del cuore, della laringe e della fronte. I Chakra delle mani possiedono un influsso percepito dalle persone sensibili e utilizzato dai guaritori. Se l’Energia di questi Chakra si indebolisce si potrebbero riscontrare disturbi nell'equilibrio tra il "dare” e il "prendere” fino alla manifestazione di fobie del contatto. Attraverso le attività artistiche in cui le mani sono l’elemento cruciale, come ad esempio suonare, modellare, praticare il Tai-Chi o eseguire determinate danze ed esercizi particolari, i Chakra della mano saranno debitamente attivati.
Pranopratica di Sacchetto Roberto
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